Il muro delle parole

” Il tema di questo convegno mi trova d’accordo perché io vado un po’ troppo oltre spiritualizzando spesso delle situazioni anche normali”.

Ennio Morricone

“Andiamo prima, a ritroso, perché credo che il metafisico sia il principio da cui nasce la materia e non viceversa”.

Andrea Pezzi

“La mia parola per andare oltre è pluralità, perché ritengo che proprio nella diversità delle voci e dei credi risieda la tolleranza”.

Marco Ansaldo

“Andare oltre significa superare spazio e tempo per non fermarsi alle parole e ai fatti ma cercare di fare quel salto che dalla sfera fisica passi a quella metafisica”.

Abbas Damiano di Palma

“Per andare oltre ci vuole metafisica, nel senso di andare oltre una dimensione del fisico che dimentichi la dimensione spirituale dell’essere umano”.

Imam Yahya Pallavicini

“Andare oltre significa sfidare questa genesi di violenza senza precedenti nei confronti del prossimo, gli autori di queste violenze si richiamano ad una fede mnonoteistica”.

Maurizio Molinari

“Dobbiamo dialogare tenendo conto delle differenze, è questo che possiamo fare e dobbiamo fare, ogni passo fatto per aprire un dialogo è positivo”.

Adin Steinsaltz

“Andare mi sembra un verbo di movimento importante ed essenziale in tempi tentati da una stagnazione. Oltre vorrei
interpretarlo come un non fermarsi alle differenze”.

Padre Bernardo Gianni

“Rispetto e confronto, andare oltre significa dialogare da punti di vista diversi, di credi diversi. Senza dimenticare il rispetto per l’uomo e per la sua sacralità”.

Marco Ansaldo

“Siamo nati mediocri e peccatori. Andare oltre vuol dire non ribellarsi alla nostra condizione umana, ma cercare con piccoli passi di andare oltre questa mediocrità”.

Joseph Weiler

“Andare oltre vuol dire andare in profondità, perché è quella che ci unisce ed è comune a tutte le persone e a tutta l’umanità”.

Joseph Levi

“Per andare oltre dobbiamo conoscere noi stessi e aprirsi verso il futuro. Queste due cose stanno assieme avendo la pazienza e il lavoro sulla nostra persona”.

Izzedin Elzir

“Affinché la pace sia universale è necessario lo sviluppo di un buon cuore e grande compassione”.

Tenzin Tenphel

“La mia parola per andare oltre è “disponibilità” ad un dialogo senza ipocrisia, con apertura d’animo a cambiarsi, a mettersi in gioco”.

P. De Robertis

“La parola andare oltre è quella ribadita dal Papa, cioè “Misericordia”; che racchiude compassione, rispetto, collaborazione, dialogo”.

Mons. Andrea Bellandi

“Andare oltre è incontrarsi fuori: cercando insieme tra, varie chiese e credenti, i nuovi linguaggi e possibilmente fuori, parlando al mondo e quindi ascoltando molto”.

Anna Maffei

“Andare oltre a livello ecumenico è ospitare le differenze, riconoscere le diverse realtà dal punto di vista dottrinale e cominciare a pensare ad una dimensione di convivenza sul piano etico”.

Alfredo Jacopozzi

“Penso che per ogni cristiano andare oltre significhin ricordarsi cosa hanno detto i discepoli ad Emmaus. Sono le Scritture che ci aiutano a trovare dalle antiche parole le nuove parole”.

N. Papadopoulos

“Per poter andare oltre dobbiamo non più guardare quello che ci divide ma quello che ci unisce”.

Andrea Fagioli

“Oggi la parola più urgente è sognare un mondo di convivenza tra persone diverse. Sognare vuol dire avere un’idea e una passione”.

Vincenzo Paglia

“Per me la parola per andare oltre è “conoscersi”. Conoscendosi si va oltre il pregiudizio politico e religioso”.

Mario Benotti

“La mia parola per andare oltre è “convivenza”. Convivenza con regole comuni che ci obbligano a vivere insieme”.

Zouhir Loussini

“Andiamo oltre è la chiave di lettura per parlare delle fedi religiose, fedi che purtroppo sono tornate a dettare l’agenda politica. La fede invece dovrebbe essere quanto di più privato c’è”.

Claudia Fusani

“Andiamo oltre dovrebbe essere l’imperativo di chi discute delle religioni, non fermarsi alla constatazione delle cose e capire come i conflitti possono evolvere verso la pace”.

Paolo Mieli

“Oggi andare oltre significa fortificarci dentro, acquisendo la certezza di chi siamo per essere in grado di guardare in faccia la verità senza paura”.

Magdi Cristiano Allam

“Andare oltre le religioni, pur non negando l’importanza individuale della fede. Gli stati devono essere neutrali, solo così possono legiferare su temi eticamente sensibili”.

Alessandro Cecchi Paone

“Superare i limiti autoimposti; ritrovarsi anche nelle dimensioni inaspettate; lanciarsi in nuove modalità di relazione. Per me questo è andare oltre.

Cristiana Capotondi

“Andare oltre schemi ideologici, parlare per come le cose sono in realtà: la mia parola è “verità”. Purtroppo è un termine uscito dal lessico comune”.

Mario Adinolfi

“Riscoprire che fare un passo indietro è più importante che rimanere fermi sulle nostre convinzioni. Andare oltre è lavorare su se stessi”.

Francesca Chaouqui

“Per andare la parola chiave è “pluralismo”. Vuol dire che la diversità non è concepita come maledizione ma come beatificazione”.

Stanislaw Obirek

“La mia parola? Uomo: siamo in un momento abissale della storia, o impariamo a dialogare tra diversi o la violenza fondamentalistica e tecnocratica è destinata a prevalere”.

Mauro Magatti

“Per andare oltre serve solidarietà concreta. Solidarietà con chi è più povero con chi è immigrato, con chi cerca un futuro migliore per sé e per la propria famiglia”.

Dinni Rolfo

“Lavorare insieme”: il dialogo religioso ha dato molto, adesso la grande sfida è lavorare insieme sui grandi temi”.

Valdo Spini

“La mia parola è cooperazione: spesso il dialogo interreligioso porta ad un confronto dottrinale. È arrivato il momento di far sfociarel’incontro in iniziative comuni”.

Alessandro d’Alessandro

“Per andare oltre è necessario pensare collettivamente, globalmente, per trovare soluzioni particolari a problemi locali. Il mondo globalizzato è anche il mondo della glocalizzazione”.

Zygmunt Bauman

“Io sono un giurista, e per andare oltre faccio riferimento ad un enorme sistema di leggi e codici: è il diritto che può permetterci di andare oltre, verso il dialogo e la convivenza”.

Francesco Margiotta Broglio

“Andiamo oltre? la mia parola è “speranza”. Vuol dire andare avanti, anche perché non è possibile tornare indietro”.

Vittorio Sgarbi

“Andare oltre, per chi è credente, significa per un cristiano perseguire il bene comune, il bene di tutti”.

Gian Maria Vian

“Andare oltre vuol dire costruire e non demolire”.

Paola Severino

“Abbiamo parlato di corruzione, politica e religione: la mia parola è tratta dal Vangelo, “lì dov’è il tesoro, là sarà il tuo cuore”.

Vincenzo Bertolone

“Andare oltre la ragione ma mai senza la ragione. Quindi andiamo avanti con la ragione e con qualcos’altro. Qualcosa che a mio avviso non può che essere il sentimento”.

Vito Mancuso

“Andiamo oltre la ragione ma teniamocela stretta: è pur sempre la ragione che ci permette di conoscersi, di porsi nuove domande”.

Sergio Givone

“Andare oltre vuol dire che la ragione non può spiegare tutto. Questa è la ragione oltre le ragioni”.

Paolo Ruffini

“Andare oltre corrisponde alla parola biblica, fondamentale, “esci”. E’ la parola che Dio dice ad Abramo, la parola che Dio dice a Mosè”.

Padre Giancarlo Bruni

“Andare oltre significa non smettere mai di stupirsi”.

Maurizio Crippa

Andare oltre dal mio punto di vista significa mettersi a parlare e accettare che alcune cose si possono conoscere e altre no. Oltre la fisica vi è la metafisica, ma non intendo addentrarmici.

Piergiorgio Odifreddi

la mia parola è “dialogo”, e con dialogo intendo: “come è possibile comprendere gli altri, tutti gli altri, come esseri umani?”.

Papa Tawadros II

“Le parole negative di oggi sono parole dettate dalla paura, dal rischio del fanatismo religioso. La chiamata è ad andare oltre per credere che l’uomo meriti un tempo di pace e di armonia”.

Fouad Twal